lunedì 3 agosto 2015

Vecchio castagno, poesia di Gerardo Rosci


Un sentiero nascosto mi conduce
all’ombra tua, mio caro e vecchio amico
che tendi al cielo, a guadagnar la luce,
 nodosi rami dal tuo tronco antico.

Ci ritroviamo qui; la scure ingorda
ti ha risparmiato, forse per pietà,
quasi un  gentile omaggio a chi  ricorda,
i tempi belli di una verde età.

Tu, prima che l’autunno premuroso
colori, col suo  giallo, le tue foglie,
già pronto all’avventura dell’inverno,

schiudi ancora i tuoi  ricci  e, generoso,
porgi frutti che, oramai, nessuno coglie;
gigante buono, tu mi appari eterno.


Gerardo Rosci

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